Il Consiglio regionale ha approvato a larga maggioranza l’ammissibilità della proposta di legge d’iniziativa popolare “Liberi subito” sul suicidio assistito, promossa dall’associazione Luca Coscioni e sostenuta dal Movimento 5 Stelle sul territorio piemontese. La proposta di legge regionale di iniziativa popolare su procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito è stata ritenuta ammissibile con 34 sì, 2 no e 3 astenuti i.
Nell’introdurre il punto all’ordine del giorno, il presidente dell’Assemblea Stefano Allasia ha ricordato che la Commissione di garanzia si era espressa a favore della ricevibilità e dell’ammissibilità. L’Ufficio di Presidenza, poi, ha dichiarato la proposta ricevibile e ha demandato all’Aula il giudizio sulla sua ammissibilità. Il capogruppo della Lega Alberto Preioni, relatore del provvedimento, ha sottolineato che «il voto odierno è sull’ammissibilità di un provvedimento e non sul merito. Il voto positivo va dunque all’ammissibilità, già attribuita da diverse Regioni, mentre sul merito ci sarà occasione di confrontarsi».
«Sventata l’operazione di becera propaganda elettorale portata avanti da una parte della maggioranza di centrodestra e condivisa anche dal presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia che aveva espresso, in Ufficio di presidenza, contrarietà alla ricevibilità della proposta di legge – scrivono in una nota congiunta Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte, Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte e Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte – Il testo, invece, è stato considerato ammissibile non solo dal Consiglio regionale ma anche dalla stessa commissione di garanzia. Per la norma, depositata a fine agosto, sono state raccolte circa 11.500 firme di cittadini piemontesi per una battaglia trasversale che supera gli schieramenti e gli orientamenti politici. Ora auspichiamo che la legge venga presto discussa nel merito con la stessa maturità dimostrata oggi in aula».
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