Ai sanitari ha detto di essere stato aggredito nel cuore della notte da un gruppo di persone
Si è presentato all’ospedale di Ciriè con i segni di una violenta aggressione, i vestiti macchiati di sangue e il corpo tumefatto dalle botte. Agli infermieri e ai medici del pronto soccorso che attorno alle tre del mattino di ieri, mercoledì 22 febbraio, hanno prestato i primi soccorsi, A.F., un 55enne di Borgaro, con dei precedenti penali alle spalle e di fatto senza fissa dimora, ha raccontato di essere stato pestato e accoltellato.
L’uomo, che vive di piccoli espedienti, si è presentato da solo all’ingresso del nosocomio. Ai sanitari ha detto di essere stato aggredito nel cuore della notte da un gruppo di persone che l’ha massacrato a calci e pugni per poi sferrargli un fendente al collo utilizzando un coltello da cucina. Ma non ha però saputo indicare il luogo dove è avvenuta la violenza.
A.F., dopo le prime cure e gli esami, è stato quindi sottoposto a un piccolo intervento chirurgico per suturare le ferite e al momento non è in pericolo di vita. Il personale del pronto soccorso dell’ospedale di Ciriè ha subito avvertito i carabinieri della stazione di Mathi che hanno raccolto la testimonianza dell’uomo, nato a Torino il 13 settembre 1968 e già noto alle forze dell’ordine per delle noie con la giustizia avute in passato.
In queste ore i militari della tenenza di Ciriè stanno verificando la testimonianza dell’uomo e raccogliendo le immagini delle telecamere di zona e elementi utili per cercare di risalire al gruppo di persone. L’aggressione potrebbe essere culminata al termine di un diverbio o per uno sgarro a una banda di malavitosi di zona che ha così voluto punire l’uomo.