L’iniziativa nasce dalla volontà del sindaco Alessandro Lajolo di promuovere la conoscenza della chiesa, gioiello del patrimonio culturale del territorio
Una lectio magistralis sulla Chiesa di Santa Croce e i suoi affreschi. A tenerla, sabato 17 settembre, sarà il professor Vittorio Sgarbi – nome di spicco tra le altre cose – nel panorama della Storia dell’Arte in Italia. L’edificio, di proprietà comunale, è attestato sui documenti già nel X secolo e nasce come ricetto del castello. Più tardivi, del 1400, gli affreschi interni, commissionati, si ritiene, da un committente facoltoso data la sua rappresentazione come figura intera.
L’iniziativa nasce dalla volontà del sindaco Alessandro Lajolo di promuovere la conoscenza della chiesa, gioiello del patrimonio culturale del territorio: «L’occasione si è presentata durante una visita del governatore Alberto Cirio che ha ammirato Santa Croce: gli ho chiesto un aiuto a promuoverla. Grazie a lui si è creato il contatto con il professor Sgarbi. Ci tengo a sottolineare che la sua presenza qui esclude qualsiasi valenza politica ma è prettamente artisticoculturale data la rilevanza delle sue competenze di storico e critico d’arte».
L’iniziativa “Rocca Medioevale. Andar per borghi e antichi affreschi” è portata avanti dall’Amministrazione comunale, per quanto riguarda l’organizzazione della visita e la lezione, con la collaborazione delle associazioni, degli sponsor e dei commercianti per quanto riguarda la parte enogastronomica.
Capofila nell’organizzazione dell’evento, l’Enoteca La Branda Bar di Sergio e Madi. Il programma: alle 17 circa arrivo del professor Sgarbi e visita della chiesa con Amministrazione e Amici di Santa Croce. La lectio magistralis, a ingresso libero e aperta a tutti, sarà tenuta in piazza Osella dalle 18,30.
Al termine chi sceglierà di trascorrere la serata a Rocca la troverà immersa in atmosfera medioevale, camminando tra figuranti in costume, artigiani di antichi mestieri, mercanti e mangiafuoco con possibilità di degustare vini e assaggi food in stile medioevale.
Inoltre, per l’occasione in Santa Croce si potrà anche ammirare la riproduzione della copia della “Natività” di Caravaggio che venne
trafugata a Palermo, nell’oratorio di San Lorenzo, nella notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969, dalla mafia.
L’originale della copia – come è ormai noto – è un lavoro eseguito dal collettivo d’arte indipendente GAS, firmato con l’acronimo AC4677, iniziali e della data di nascita dell’autore, l’artista messinese Alex Caminiti.
L’opera è un simbolo vibrante della lotta contro la mafia e tutte le organizzazioni criminali che vogliono distruggere con il loro operare l’Arte, la Cultura e la Bellezza.